I seminari "Redemptoris Mater"

 

 

Seminari Diocesani Missionari "Redemptoris Mater"

Galilea c/o Domus Galilaeae


 

 

 Nuovi lettori e accoliti nel Redemptoris Mater della Galilea

 

31.05.2011

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Lo scorso martedì 24 maggio, nella chiesa degli Apostoli e dei Discepoli della Domus Galilaeae, Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vescovo Ausiliare e Vicario Patriarcale per Israele, ha presieduto la liturgia eucaristica, all’interno della quale due seminaristi del Seminario Redemptoris Mater della Galilea, sono stati istituiti lettori, Carlos Ceballos Medina (Bolivia) e Leandro Setuval (Brasile), mentre altri due hanno ricevuto il ministero dell’accolitato, Cristian David Carreño Hinestrosa e Juan David Aragon Bueno (entrambi della Colombia). I quattro seminaristi, termineranno l’anno prossimo, a Dio piacendo, il primo ciclo di studi teologici (Baccalaureato).

 

I partecipanti

Alla festosa celebrazione era presente la comunità del Seminario, alcuni professori del Seminario (tra cui d. Guillaume Bruté de Rémur, Rettore del Seminario Eparchiale Interrituale Redemptoris Mater di Beirut, professore invitato di Teologia Dogmatica), la comunità della Domus Galilaeae, i fratelli delle comunità neocatecumenali dove i candidati fanno il Cammino (provenienti da Jaffa di Nazareth, M‘elia, Shef‘amer), vari presbiteri (tra cui P. Nadim Chacour, parroco greco-cattolico di M‘elia e d. Sławomir Abramowski, parroco latino di Eilat).

 

Nell’omelia, Mons Marcuzzo ha spiegato in profondità il significato e l’importanza dei Ministeri del Lettorato e dell’Accolitato, fin dai primi tempi della Chiesa. Egli ha evidenziato, inoltre, in linea con la recente Esortazione Apostolica Post-sinodale Verbum Domini, l’importanza della Parola di Dio nell’accrescimento delle virtù teologali, grazie alle quali tutti i cristiani sono chiamati all’annuncio missionario. Al termine della celebrazione d. Francesco Giosuè Voltaggio, rettore del Seminario, e d. Rino Rossi, direttore della Domus Galilaeae, hanno espresso il loro vivo ringraziamento al Vescovo, il quale ha apprezzato i progressi dei seminaristi provenienti dall’estero nello studio dell’arabo, ricordando i tempi in cui egli ha dovuto affrontare le stesse fatiche.

Alla fine della celebrazione, la festa è continuata con un’agape fraterna, rallegrata da canti in arabo e nelle varie lingue dei seminaristi.

 

Specificità del seminario

Il Seminario Redemptoris Mater di Galilea, che ha sede presso il Centro Internazionale Domus Galilaeae, è stato eretto canonicamente il 29 giugno 2009 dal Patriarca Latino di Gerusalemme Mons. Fouad Twal, in comunione con l’Arcivescovo greco-cattolico della Galilea Mons. Elias Chacour e l’Arcivescovo maronita di Haifa e Terra Santa Mons. Paul Nabil Sayyah.

 

Essi hanno accolto con venerazione l'appello di SS. Benedetto XVI nella sua visita apostolica in Terra Santa (11-15 maggio 2009) per una nuova evangelizzazione, come già auspicato dal Beato Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica Orientale Lumen n.3 e in tante altre occasioni. Il Seminario ha pertanto lo scopo di formare giovani e adulti al Presbiterato che, incardinati nella chiesa locale, si rendano disponibili per la nuova evangelizzazione dei paesi del Medio Oriente e del mondo intero. A questo fine tutti i seminaristi imparano l’arabo e l’ebraico.

Il Seminario ospita attualmente ventisei seminaristi, provenienti da dodici nazionalità (Israele, Giordania, Italia, Spagna, Francia, Polonia, Inghilterra, Brasile, Colombia, Bolivia, Messico, Repubblica Domenicana). Come ha affermato il Santo Padre Benedetto XVI, nell’udienza generale del 23 Marzo di quest’anno, “la nuova evangelizzazione ha bisogno di apostoli ben preparati, zelanti e coraggiosi, perché la luce e la bellezza del Vangelo prevalgano sugli orientamenti culturali del relativismo etico e dell’indifferenza religiosa, e trasformino i vari modi di pensare e di agire in un autentico umanesimo cristiano”.

 

Prossima affiliazione al Laterano.

Una bella novità è che, al fine di fornire una tale preparazione negli studi filosofici e teologici, che includa una seria conoscenza della Sacra Scrittura, dei Padri e della Liturgia, in particolare delle chiese orientali, è stata avviata, per richiesta del Patriarca di Gerusalemme, Mons. Fouad Twal, l’affiliazione dello Studium Theologicum Galilaeae del Seminario, alla Facoltà di S. Teologia della Pontificia Università Lateranense di Roma, come sezione distaccata della sede centrale del Seminario Patriarcale di Beit Jala.

d. Francesco Giosuè Voltaggio, rettore         

 

 

 

 

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Redemptoris Mater: Admissio ad ordines per 2 seminaristi

20.12.2010

P1060442Martedì 14 Dicembre, memoria di S. Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa, Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo ha presieduto, delegato da S. B. il Patriarca di Gerusalemme, Mons. Fouad Twal, la liturgia eucaristica nella chiesa della Domus Galilaeae, durante la quale due giovani del Seminario Missionario Redemptoris Mater della Galilea sono stati ammessi agli Ordini sacri.

I due seminaristi, Paolo Alfieri e Davide Meli, italiani, frequentano il secondo anno di teologia e studiano, tra l’altro, da vari anni in modo intensivo la lingua araba (unitamente a quella ebraica), poiché si preparano a servire il Patriarcato Latino di Gerusalemme.

Il Seminario Redemptoris Mater della Galilea è stato eretto dal Patriarca latino di Gerusalemme, Mons. Fouad Twal, in comunione con Mons. Elias Chacour e con Mons. Paul Nabil Sayah, e forma presbiteri diocesani, disposti a essere inviati in missione dai loro rispettivi Ordinari, secondo le necessità della Chiesa Universale.

Alla cerimonia erano presenti l’Arcivescovo emerito di Lubiana Mons. Alojzij Uran, che sta trascorrendo un periodo di servizio alla Domus Galilaeae come padre spirituale, i familiari dei seminaristi, la comunità del seminario e della Domus, le comunità neocatecumenali di Tarshiha e di Kafr Yassif, dove i due seminaristi seguono il Cammino Neocatecumenale, vari fratelli ortodossi, tra cui due parroci della Galilea, e diversi professori e amici del seminario.

Durante l’omelia, Mons. Marcuzzo, prendendo spunto dalla festa di S. Giovanni della Croce, ha mostrato come anche solo i titoli delle opere di questo mistico sono un itinerario ascendente meraviglioso di formazione cristiana, vocazionale e sacerdotale: “Salita del Monte Carmelo”, “Notte oscura”, “Fiamma viva” e “Cantico spirituale”. Alla luce del tempo d’Avvento, ha poi incoraggiato i candidati a proseguire con perseveranza il cammino vocazionale, invitandoli ad abbandonarsi alla volontà di Dio, senza dubitare della sua chiamata, e a offrire il loro generoso “Eccomi!” a Dio e alla Chiesa.

Alla conclusione della celebrazione, il Rettore ha ringraziato Sua Eccellenza per la sua presenza, le parole espresse durante l’omelia, la vicinanza e amicizia verso il seminario, frutto della sua lunga esperienza come rettore del Seminario Patriarcale latino di Beit Jala e del suo ministero di Pastore. Al termine, una danza di festa e di mabruk per Paolo e Davide si è svolta nel chiostro della Domus.

d. Francesco Giosuè Voltaggio, Rettore

 

Le foto della Liturgia

 

 

 

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Mons. Marcuzzo al Seminario Redemptoris Mater della Galilea

 23.11.2010  

 

 

Lunedì 14 Novembre scorso, S.E. Mons Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vescovo Ausiliare e Vicario Patriarcale per Israele, si è recato in visita presso il Seminario Missionario Redemptoris Mater della Galilea

 

 

 

Tale seminario è situato in una parte riservata del Centro Internazionale Domus Galilaeae e più precisamente nel monastero che include la cappella per l’adorazione perpetua dell’Eucaristia. Il Seminario Redemptoris Mater della Galilea è stato eretto tre anni fa dal Patriarca latino di Gerusalemme, Mons. Fouad Twal, in comunione con l’Arcivescovo greco-cattolico della Galilea, Mons. Elias Chacour e con l’Arcivescovo maronita di Haifa e della Terra Santa, Mons. Paul Nabil Sayah

 Mons. Marcuzzo ha incontrato i formatori, i 26 seminaristi, provenienti da varie nazionalità (Israele, Libano, Giordania, Italia, Spagna, Polonia, Inghilterra, Colombia, Bolivia, Brasile, Messico, Stati Uniti) e da tre riti differenti (latino, greco-cattolico e maronita). I seminaristi si stanno formando per le chiese locali dei loro rispettivi riti. Il seminario è pertanto diocesano a tutti gli effetti e missionario, poiché i futuri presbiteri che usciranno dal seminario, si offriranno al proprio Ordinario per essere inviati in missione, laddove sarà necessario. Erano presenti anche alcuni professori dello Studium Philosophicum et Theologicum del seminario (tra cui il Dott. Franco Ferrarese, professore di Teologia Dogmatica e discepolo di J. Ratzinger), oltre a due famiglie e alcune sorelle che prestano il loro servizio in Seminario

 Dopo la presentazione del seminario, Mons. Marcuzzo ha riferito circa la ricca esperienza del Sinodo dei Vescovi del Medio Oriente recentemente conclusosi in Vaticano. In seguito ha presieduto la Celebrazione del Vespro e della SS. Eucaristia in arabo. Nell’omelia, che alleghiamo (cliccare qui per leggere il testo integrale), ha esposto alcuni punti importanti dell’Esortazione Apostolica postsinodale di SS. Benedetto XVI Verbum Domini, pubblicata da pochi giorni, e alcuni punti emersi nell’ultimo Sinodo, di particolare rilevanza per la chiesa locale. In seguito ha cenato con i seminaristi, che gli hanno offerto il dono di alcuni canti.

I formatori e i seminaristi del Seminario Redemptoris Mater ringraziano Sua Eccellenza per il dono della sua visita, per la sua parola d’incoraggiamento e per l’amicizia e l’affetto mostrati

 Don Francesco

 

Le foto dell'incontro

 

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