Seminari Diocesani Missionari "Redemptoris Mater"

Kaohsiung


Pensieri del Vescovo

 

Colgo volentieri questa occasione per farvi partecipi di alcuni dei miei più segreti pensieri a riguardo del futuro della Chiesa in Cina.

Sono nato nella provincia dell'Hopei il 2 dicembre del 1923 da una famiglia cattolica da due generazioni. La mia giovinezza coincise con un periodo burrascoso per tutto il mio paese: l'affermarsi del comunismo su tutta la Cina. Anche nella mia provincia le conseguenze della guerra civile che portò i comunisti al potere, furono molto pesanti.

 

Lasciai la mia famiglia e la mia terra all'età di 25 anni per completare gli studi nella Compagnia di Gesù nelle Filippine. Nel 1955 fui ordinato presbitero in Baguio (Filippine) e dal 1980 sono vescovo a Taiwan, prima ad Hualian e poi da sette anni a Kaohsiung.

Nel Concistoro del 1998 il Santo Padre Giovanni Paolo II mi ha nominato Cardinale, sono così il quinto cardinale cinese della storia. Come figlio della terra cinese, e come vescovo per i cinesi, sento una sollecitudine ed un obbligo particolare per il futuro della Chiesa in Cina.

Nella Cina Continentale, sebbene perseguitati per più di quarant'anni e spesso in maniera feroce, la maggior parte dei cristiani rimane salda nella fede.
In base alle più recenti informazioni oggi si ritiene che i dati rilasciati nel 1949, di un totale di 3 milioni e mezzo di cattolici, debbano essere moltiplicati per tre, per un totale di 10 - 12 milioni e forse più, in tutta la Cina Continentale.

Attualmente ci sono solo 700 sacerdoti che si dedicano alla cura pastorale di 10 - 12 milioni di cattolici e allo stesso tempo sono impegnati nella evangelizzazione del rimanente miliardo e 100 milioni di non cristiani. La maggior parte di questi sacerdoti ha passato la settantina e anche l'ottantina.

A questi anziani sacerdoti dobbiamo aggiungere qualche centinaio di giovani formatisi negli ultimi anni con molti condizionamenti da parte del Governo Comunista.

A Taiwan abbiamo sei diocesi con un totale di circa 300.000 cattolici. Anche a Taiwan la mancanza di sacerdoti è un problema serio, degli attuali 710 presbiteri, circa 400 hanno raggiunto la settantina, l'ottantina e anche la novantina d'anni. Solo 90 di loro hanno meno di 60 anni.

A tutto questo va aggiunto il numero dei cinesi d'oltremare, che vive nella Diaspora, stimati intorno ai 35 milioni. La maggior parte di essi preferisce usare la lingua cinese nella liturgia. Per questo hanno bisogno di sacerdoti cinesi o di missionari stranieri che possano parlare la loro lingua.

In queste tre aree le situazioni politiche e sociali sono molto differenti, come differenti sono i loro bisogni. Ma c'è un comune problema, quello della scarsità di presbiteri e missionari.

 

Evangelizzare la Cina del postcomunismo e il suo miliardo e cento milioni di persone costituisce la grande sfida della missione del terzo millennio. È un compito difficile, ma non impossibile, con l'aiuto di Dio. Anche le più recenti notizie confermano l'urgenza di preparare presbiteri per l'evangelizzazione fra i cinesi. Da più parti ci giungono appelli per un aiuto nei Seminari: ci chiedono presbiteri come formatori ed insegnanti.

 

Il Santo Padre, in preparazione al Terzo Millennio, convocando il Sinodo dell'Asia ha scritto: "Il grande continente dell'Asia è a un crocevia spirituale: la Chiesa non può che confermare la sua missione: ANNUNCIARE GESÙ CRISTO. Proprio come nel primo millennio la Croce fu piantata sul suolo dell'Europa, e nel secondo su quello delle Americhe e dell'Africa, preghiamo che nel terzo millennio cristiano una grande messe di fede si raccolga in questo vasto e vitale continente dell'Asia".

Un mio sogno, a lungo accarezzato è stato quello di aprire un Seminario missionario orientato in special modo alla Cina ed al popolo cinese di Taiwan e della Diaspora.
Per avere santi missionari, ben preparati nella vita spirituale, negli studi accademici, ho aperto il Seminario Diocesano Missionario REDEMPTORIS MATER di Kaohsiung.

Per il primo gruppo di 12 giovani, arrivati nel dicembre del 1992, e gli attuali 20, abbiamo trovato un rifugio temporaneo presso i locali della parrocchia di Chishan. Siamo ancora alla ricerca di un terreno conveniente su cui costruire il nostro nuovo Seminario Missionario Redemptoris Mater San Francesco Saverio.

Quest'anno con grande gioia e rinnovata speranza ho consacrato i primi due presbiteri, Don Pietro Murrali e Don Pedro Guardiola.
Con l'aiuto di Dio, la nostra umile cooperazione, sorretta dalla preghiera, questo difficile compito della evangelizzazione fra i cinesi diventerà una vera missione.

Mettiamo questo sogno e questo progetto nelle mani della Madre del Redentore, "Regina della Cina", Colei che ha protetto i cristiani Cinesi durante molte difficili tribolazioni e nelle persecuzioni più dure. Ella aiuterà anche noi nella realizzazione di questo progetto, nella maniera che più piacerà al suo Figlio Gesù Cristo. Questa è la nostra preghiera e la nostra speranza.

+ Card. Paul Shan - Vescovo di Kaohsiung